2026-01-19 10:30:08

Ansel Elgort è diventato padre in silenzio.

La star 31enne, nota soprattutto per i suoi ruoli in Colpa delle stelle e Il cardellino, sarebbe diventata da poco padre, con una fonte che ha confermato la notizia a People.

La conferma è arrivata dopo che l’attore è stato visto in pubblico mentre teneva in braccio un neonato durante un’uscita discreta a New York City.

I dettagli sul bambino restano al momento sconosciuti, e non sono state ancora rivelate informazioni sul nome o sul genere del piccolo.

Elgort stesso non ha commentato pubblicamente la notizia di essere diventato genitore.

L’attore è stato fotografato il 13 gennaio mentre sbrigava alcune commissioni a New York con il bambino legato al petto in un marsupio.

Nonostante il traguardo che gli cambia la vita, Elgort appariva rilassato e informale per la passeggiata invernale, indossando pantaloni di pelle neri, stivali coordinati infilati sotto di essi e un maglione lavorato a maglia blu e bianco.

Era accompagnato da una donna misteriosa, che ha mantenuto un profilo altrettanto discreto con jeans in denim, un top nero e un piumino corto bianco.

In seguito i due sono stati visti prendere insieme la metropolitana, dove avrebbero incontrato due persone più anziane ritenute essere i genitori della donna.

Elgort è da tempo noto per mantenere la sua vita privata piuttosto riservata, in particolare negli ultimi anni.

In precedenza ha avuto una relazione molto mediatica con la ballerina Violetta Komyshan, con la quale è stato fidanzato per quasi un decennio.

L’ex coppia si era conosciuta da adolescente frequentando la LaGuardia High School di New York City ed era stata spesso vista sostenersi a vicenda a eventi pubblici e prime.

Le voci sulla loro separazione hanno iniziato a circolare nell’agosto 2022 dopo che Elgort è stato fotografato mentre baciava un’altra donna misteriosa.

La rottura è stata successivamente confermata, con notizie che affermavano che Elgort e Komyshan avessero ufficialmente concluso la loro relazione nel novembre di quell’anno.

Visit Bang Premier (main website)